Come funziona SHARE · 05 Il tuo cliente
Il cliente dentro al progetto, solo dove decidi tu
Il tuo committente non installa niente e non deve imparare un software BIM: riceve un invito, entra dal browser o dal telefono e trova il suo progetto. Vede quello che hai deciso di mostrargli, e niente di più.
Il problema
Oggi il progetto arriva al cliente a pezzi: un PDF per email, una foto su WhatsApp, un render allegato a un messaggio che nessuno ritrova. E la sua risposta finisce in un altro canale ancora.
Condividere tutto non è la soluzione: bozze, varianti scartate e lavoro interno non devono arrivare al committente.
Come funziona
- 1Invitalo nel progettoGli arriva un'email: accetta l'invito, inserisce nome e cognome ed è dentro, con una password o con il suo account Google, Facebook o LinkedIn. Se segue un solo progetto, lo trova già aperto.
- 2Scegli cosa vedeMetti i file nella cartella condivisa, accendi i modelli 3D pronti da mostrare, assegnagli le attività che lo riguardano e rendi visibili le pagine di note che vuoi. Tutto il resto resta allo studio.
- 3Guarda con i suoi occhiCon «Vedi come» navighi il progetto esattamente come lo vede lui: stesse cartelle, stessi modelli, stessi messaggi. In sola lettura, così non rischi di scrivere al posto suo.

Studio e cliente
Stesso progetto, due punti di vista
Il team lavora su tutto il progetto; il cliente vede solo la parte che gli hai aperto. Confronta, sezione per sezione.
- Riepilogo
- La sua cartella, le sue attività e le conversazioni.
- 3D
- Solo i modelli che hai acceso per lui, senza i documenti interni.
- Documenti
- Solo la cartella condivisa, dove può anche caricare i suoi file.
- Attività
- Solo quelle assegnate a lui: le legge e risponde nei commenti.
- Commenti
- La chat del progetto, del 3D e delle sue attività.
- Note
- Solo le pagine rese visibili ai clienti, in lettura.
- Setup
- Non c’è.
Nel dettaglio
Tutto quello che puoi aprire al cliente
Una cartella tutta sua
Ogni progetto ha già pronta la cartella condivisa con il cliente: è l'unica che vede. Lui apre, scarica e ci carica foto del cantiere o documenti firmati.
I modelli, uno per uno
Decidi quali modelli IFC arrivano al cliente. Quelli nuovi partono spenti e li accendi quando sono pronti; fino ad allora legge «Il tuo edificio è in progettazione».
Il 3D anche per chi non è tecnico
Gira il modello, guarda un piano alla volta, usa sezioni e misure, legge le informazioni di ogni elemento. Nel browser, anche da telefono.
Le inquadrature giuste
Condividi i punti di vista con un cliente o con tutti: con un clic si ritrova nella stanza che vuoi mostrargli. E può salvare i suoi e mandarli a te.
Commenti sul punto esatto
Una domanda su quella finestra si scrive su quella finestra. Il cliente commenta gli elementi del modello, i PDF e le immagini, e scrive nella chat del progetto.
Attività che lo riguardano
Una scelta da fare, un documento da firmare: assegnagli un'attività con scadenza e checklist. Lui risponde nei commenti, lo stato lo aggiorni tu.
Note in sola lettura
Verbali e riepiloghi delle decisioni: rendi visibili ai clienti solo le pagine che vuoi, le altre restano al team.
Render AI, se lo vuoi
Puoi lasciare al cliente la possibilità di creare render realistici dal modello, entro un tetto di crediti che stabilisci tu.
Avvisato al momento giusto
Quando gli assegni un'attività o gli rispondi, il cliente riceve una notifica: per email, nell'app o sul telefono, come preferisce.
Cosa il cliente non vede mai
- I progetti in cui non l’hai aggiunto
- Le cartelle fuori da quella condivisa
- I modelli che non hai acceso per lui
- Le attività interne dello studio
- Il setup del progetto e la gestione del team
I clienti non occupano i posti del team: lo Starter ne include 10, gli altri piani non hanno limiti.
Il cliente segue il progetto mentre prende forma, non a cose fatte. Perché un progetto compreso è un progetto approvato.
